Uomini volanti a New York / Il fenomeno Chronicle

 
  • 15 febbraio, 2012

Lo skyline di New York è stato recentemente protagonista di un’affascinante quanto inaspettata coreografia. E se lo scopo era quello di far sentire i cittadini come nel bel mezzo di un disaster-movie, magari nella scena in cui gli eroi salvano gli abitanti dal pericolo, di certo i tre uomini volanti che hanno solcato i cieli da Brooklyn a Manhattan, sfiorando la Statua della Libertà e la Freedom Tower, ci sono ampiamente riusciti: nasi all’insù per tutti, telefonini alla mano per riprendere l’evento e sette milioni di visualizzazioni su Youtube in pochi giorni.

Peccato che poi, alla luce dei fatti, non ci sia stato nessun eroe e nessun uomo volante (ma tre aerei telecomandati da modellismo) e, soprattutto, che l’insolita scenografia urbana sia stata creata ad arte da un’agenzia di comunicazione newyorkese.

Miracoli del marketing virale, insomma, riuscito perfettamente ad accendere i riflettori su una pellicola uscita da pochi giorni nelle sale americane e che sarà proiettata sui maxischermi italiani il prossimo 9 maggio. Chronicle, questo il nome del film, parla in effetti di supereroi, e vira anche leggermente dai dettami di sceneggiatura a cui siamo abituati, ma sta sempre attento a mantenere  intatta la sottile furbizia commerciale del progetto facendo ricorso ad alcuni dei più (ab)usati stereotipi di genere.

E’ pur vero che il leit-motiv spider-maniano “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” lascia spazio ad un ben più concreto “Quanti di noi sarebbero disposti ad utilizzare il potere con saggezza?”. Ma da quanto possiamo leggere dalle prime recensioni americane, la novità di Chronicle sta tutta qui. Anche perché alla base, in fin dei conti, c’è il classico (e tutto sommato comodo) canovaccio da origin story: la scoperta dei superpoteri, l’esaltazione iniziale, l’abuso e la lotta finale tra buoni e cattivi.

E anche in camera di regia, poi, si asseconda il filone dello sfruttatissimo lungometraggio documentaristico, con quella videocamera a mano che, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto la fortuna di molte pellicolette mainstream (alcune davvero riuscite), da The Blair Witch Project a REC.

Ma al di là dello sfarzo della mastodontica operazione commerciale (che ricorda da vicino la profusione mediatica del gioiellino Cloverfield), quanti di noi sono davvero disposti a scommettere sulla bontà dell’operazione?

Il trailer di Chronicle

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