Panico in un bar di New York. Ma è una trovata pubblicitaria.

 
  • 9 ottobre, 2013

Una famosa martire letterario-cinematografica esce dalla penna e dal libro del suo autore (un certo Stephen King) e si reincarna in una cafeteria di New York, con tanto di furia omicida e poteri telecinetici al seguito: sedie (e uomini) in aria, libri che si lanciano dagli scaffali, panico tra gli avventori e un fuggi-fuggi generale che ha testimoniato se non altro la buona riuscita dell’operazione commerciale, perché poi, in fondo, di questo si è trattato.

Per l’uscita di “Carrie”, terzo esperimento cinematografico sulla storia dell’antieroina americana, la compagnia di viral video marketing Thinkmodo, già in gran spolvero per il lancio di Limitless e Chronicle, azzarda con l’effetto sorpresa, assume un’attrice (Andrea Morales) e si inventa un one-time event dai vaghi contorni apocalittici che in poche ore sta già facendo il giro del globo.

La gestazione dell’incredibile stunt è ben tratteggiata dalle parole del co-fondatore dell’agenzia Michael Krivicka, che a Yahoo Movies spiega: “Il team ha costruito da zero un muro finto e ha poi simulato la scena dello schianto dell’uomo. Separatamente, un altro gruppo ha installato le videocamere nascoste e ha creato una control room sulle scale, mentre una terza squadra si è occupata degli oggetti: libri caricati a molla e tavoli e sedie motorizzati“.

Al di là del video, comunque, sentirete ancora parlare di ragazze con poteri telecinetici, potete scommetterci. “Carrie”, regia di Kimberly Peirce con Chloe Grace Moretz e Julianne Moore, sarà al cinema in Italia a partire dal 28 novembre (qui il trailer).

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